BANDO ISI 2020

Attraverso il bando ISI, l’Inail intende incentivare la realizzazione di progetti di investimento volti in linea generale al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; il miglioramento, documentato, deve essere parametrato alle condizioni preesistenti.

 

BENEFICIARI

L’incentivo è rivolto alle imprese di ogni dimensione, ubicate su tutto il territorio nazionale, iscritte al Registro imprese e in possesso dei requisiti di regolarità contributiva. 

Non possono partecipare al bando le aziende che hanno già ottenuto contributi per uno degli Avvisi Pubblici INAIL 2016, 2017 o 2018.

Per alcune categorie di imprese è prevista la partecipazione esclusiva su alcuni assi di finanziamento[1].

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda riguardante una sola unità produttiva sull’intero territorio nazionale e per una sola tipologia di iniziativa agevolabile.

 

PROGETTI FINANZIABILI

I progetti finanziabili devono ricadere in una delle seguenti tipologie:

PROGETTI DI INVESTIMENTO (ASSE 1.1)

Gli investimenti, comprensivi di spese di progetto e spese tecniche correlate (entro determinati massimali) devono essere finalizzati alla riduzione/eliminazione di una tipologia di rischio riscontrabile all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale. Con questa premessa, possono essere agevolati interventi riguardanti:

  • Riduzione del rischio chimico[2] (acquisto e installazione di impianti di aspirazione e captazione, cappe, cabine di verniciatura/spruzzatura/carteggiatura, sistemi di isolamento dell’operatore, altre macchine dedicate ad attività che comportano l’utilizzo di agenti chimici)
  • Riduzione del rischio rumore[3] mediante la realizzazione di interventi ambientali (pannelli fonoassorbenti, cabine, schermi acustici, silenziatori, sistemi antivibranti, ecc.)
  • Riduzione del rischio rumore[4] mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine (trattori, macchine fisse, portatili tenute o condotte a mano e semoventi, ad esclusione di quelle mobili con operatore a bordo e delle attrezzature intercambiabili).
  • Riduzione del rischio derivante da vibrazioni meccaniche mediante sostituzione di macchine[5] (martelli demolitori, perforatori, chiodatrici, ecc. per le vibrazioni mano-braccio; macchine con operatori a bordo[6] per le vibrazioni corpo intero).
  • Riduzione del rischio biologico mediante misure di contenimento (ristrutturazione o modifica ambienti di lavoro, impianti di aspirazione, cabine di sicurezza, ecc.) o misure di prevenzione (dispositivi automatizzati per la riduzione dell’esposizione ad agenti biologici, sistemi di disinfestazione, ecc.).
  • Riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’acquisto di ancoraggi puntuali, lineari flessibili o lineari rigidi.
  • Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsoleti[7].
  • Riduzione del rischio infortunistico[8] mediante la sostituzione di macchine non obsolete[9].
  • Riduzione del rischio sismico da caduta di materiale mediante l’acquisto di e la posa di scaffalature antisismiche.
  • Riduzione del rischio[10] da lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento[11], mediante l’acquisto di sistemi di monitoraggio ambientale, sistemi automatizzati e robot per lavori in ambienti confinati, droni e sistemi di ispezione, dispositivi recupero lavoratori

Per le linee che prevedono la sostituzione di macchine, le stesse devono essere in piena proprietà dell’azienda alla data del 31 dicembre 2018.

PROGETTI PER L’ADOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI RESPONSABILITÀ SOCIALE (ASSE 1.2)

  • Adozione di un SGSL certificato UNI ISO-45001:2018
  • Adozione di un SGSL di settore previsto da accordi Inail-Parti Sociali;
  • Adozione di altri SGSL non rientranti nei casi sopra;
  • Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs 81/08 asseverato;
  • Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs 81/08 non asseverato;
  • Adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato SA8000;
  • Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente.

PROGETTI PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI - MMC (ASSE 2)

Gli investimenti, comprensivi di spese di progetto e spese tecniche correlate (entro determinati massimali) devono essere finalizzati alla riduzione/eliminazione del rischio MMC riscontrabile e valutato all’interno dello specifico allegato del DVR aziendale. Con questa premessa, possono essere agevolati interventi riguardanti:

  • Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei pazienti (letti, tavole di scorrimento, cinture, carrozzine, ecc.);
  • Riduzione del rischio legato ad attività di sollevamento, abbassamento e trasporto carichi[12] (manipolatori, robot, piattaforme, carrelli, argani, sistemi automatici di alimentazione);
  • Riduzione del rischio legato ad attività di traino e spinta di carichi (manipolatori, robot, piattaforme, carrelli, argani, sistemi automatici di alimentazione);
  • Riduzione del rischio legato ad attività di movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza mediante l’automazione completa o parziale di fasi che prevedono tale movimentazione.

PROGETTI DI BONIFICA DA MATERIALI CONTENENTI AMIANTO (ASSE 3)

Interventi di rimozione con successivo trasporto e smaltimento dei materiali contenti amianto (coperture, intonaci, ecc.) e, nel caso della rimozione di coperture, sono ammissibili anche le spese per il rifacimento delle stesse, nei limiti d’importo definiti dall’avviso pubblico[13].

Il progetto deve essere realizzato in immobili, nei quali viene svolta attività lavorativa da parte del soggetto richiedente, già nella disponibilità dell’impresa (in proprietà, locazione o comodato) alla data del 30 novembre 2020.

La presenza di materiali contenenti amianto deve essere riscontrabile nel documento di valutazione dei rischi (DVR) aziendale e l'intervento deve essere coerente con quanto riportato nel programma di controllo e manutenzione richiesto dalla normativa (d.m. 6/9/94)

Sono esclusi: gli interventi su strutture delle quali l’azienda richiedente detiene la proprietà ma che ha dato in locazione ad altra azienda e sono parimenti non agevolabili gli interventi di rimozione non comprendenti lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento e il mero smaltimento di materiali contenenti amianto già rimossi.

Gli interventi devono essere affidati a ditte iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto.

PROGETTI PER MICRO E PICCOLE IMPRESE OPERANTI IN SPECIFICI SETTORI DI ATTIVITA’ (ASSE 4)

Questa linea è destinata alle micro e piccole imprese operanti in specifici settori: pesca (codice Ateco A03.1)e al settore della fabbricazione di mobili (codice Ateco C31).

Gli investimenti, comprensivi di spese di spese tecniche correlate (entro determinati massimali) devono essere finalizzati alla riduzione/eliminazione di una tipologia di rischio riscontrabile all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale o, per il settore della pesca, nel piano di sicurezza.

Per il settore pesca sono previste limitazioni in relazione al divieto di aumento dello sforzo di pesca (regolamento CE n.2371/2002 del Consiglio del 20 dicembre 2002).

Per il settore della fabbricazione di mobili, per le tipologie che prevedono sostituzione di macchine, le macchine devono essere in piena proprietà dal 31 dicembre 2018 e le modalità di alienazione ammissibili dipendono dalla data di immissione sul mercato.

Con queste premesse, possono essere agevolati interventi riguardanti:

  • Settore PESCA – riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi attraverso l’acquisto e installazione di sistemi di trasporto e/o alimentazione, piattaforme rialzabili, macchine di vagliatura e nastri di trasporto, dispositivi per la movimentazione automatica, macchine per la produzione del ghiaccio.
  • Settore PESCA – riduzione del rischio infortunistico mediante l’acquisto di argani, paranchi, verricelli, tamburi avvolgirete, dispositivi di sgancio anti impigliamento, dispositivi di misurazione e regolazione del tiro sul cavo, protezioni organi in movimento.
  • Settore PESCA – riduzione del rischio emergenza mediante l’acquisto di dispositivi lanciasagola, trasmettitori, giubbotti di salvataggio, tute stagne, defibrillatori, scale recupero uomo a mare, zattere di salvataggio.
  • Settore PESCA – riduzione del rischio rumore e vibrazioni mediante l’acquisto di pannelli fonoassorbenti, cappottature, schermi acustici, ecc.
  • Settore PESCA – riduzione del rischio incendio ed esplosione mediante l’acquisto e installazione di valvole di intercettazione del carburante, rilevatori di gas, apparecchiature antincendio, miglioramento impianto elettrico, cucine ad induzione, ecc.
  • Settore PESCA – riduzione del rischio ambientale mediante acquisto di cappe per estrazione fumi, condizionamento aria, strutture di riparo dal sole, vetri filtranti, ecc.
  • Settore FABBRICAZIONE DI MOBILI – riduzione del rischio infortunistico[14] mediante la sostituzione di macchine per la lavorazione dei metalli, del legno, delle materie plastiche, della gomma, della pelle e dei tessuti;
  • Settore FABBRICAZIONE DI MOBILI – riduzione del rischio rumore[15] mediante la realizzazione di interventi ambientali;
  • Settore FABBRICAZIONE DI MOBILI – riduzione del rischio chimico[16] mediante l’acquisto di impianti di aspirazione o cappe di aspirazione, cabine di verniciatura/spruzzatura/carteggiatura, altre macchine legati ad attività esposte ad agenti chimici.
  • Settore FABBRICAZIONE DI MOBILI – riduzione del rischio legato ad attività di sollevamento, abbassamento e trasporto carichi
  • Settore FABBRICAZIONE DI MOBILI – riduzione del rischio legato ad attività di movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese direttamente correlate ai progetti di cui sopra e riferite a investimenti avviati successivamente alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda e direttamente necessarie alla realizzazione degli stessi, comprese le eventuali spese accessorie o strumentali, funzionali ed indispensabili per la completezza dell’intervento.

Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o titolare beneficiano dell'intervento e documentate. Non sono ammesse le spese sostenute in leasing o quelle per l’acquisto di beni usati.

 

AGEVOLAZIONE

Per gli assi 1, 2, 3, l’agevolazione concessa è un contributo a fondo perduto in regime de minimis in misura pari al 65% delle spese ammissibili con un massimo di 130.000 euro.

Unicamente per l’asse 4 (progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività), il massimale erogabile è ridotto a 50.000 euro.

Il contributo non è cumulabile con altri contributi pubblici sul progetto oggetto della domanda, ad eccezione dei benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito.

 

ITER

Le domande devono essere presentate in modalità telematica in fasi successive:

  • In una prima fase (tra il 1° giugno e il 15 luglio 2021), le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà di effettuare simulazioni per verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità stabilita in 120 punti[17]. Una volta raggiunta la soglia, sarà possibile salvare la domanda inserita ed effettuare la registrazione della stessa.
  • In data e orario comunicati successivamente alla chiusura della procedura informatica di caricamento delle domande, si procederà all’invio on-line della domanda e alla prenotazione dei fondi (c.d. click day). Le domande saranno ammesse in base all’ordine cronologico di arrivo sulla base di graduatorie regionali, fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla singola regione.
  • Le imprese dichiarate finanziabili dovranno trasmettere, entro la data indicata al momento della pubblicazione delle graduatorie cronologiche, la copia della domanda telematica debitamente sottoscritta e completa di tutti gli allegati previsti.
  • A seguito di mancata presentazione da parte dei beneficiari della documentazione di cui sopra nei termini stabiliti, verrà dichiarata la decadenza della posizione e i fondi saranno resi disponibili per finanziare domande in lista d’attesa, sempre secondo l’ordine cronologico di presentazione.
  • Le imprese ripescate dovranno trasmettere, entro 30 giorni dalla comunicazione di avvenuto rifinanziamento della domanda, la copia della domanda telematica debitamente sottoscritta e completa di tutti gli allegati previsti

La verifica di ammissibilità tecnico-amministrativa, sulla base dei documenti inviati sarà effettuata dalla sede Inail competente, che comunicherà l’esito con un provvedimento a mezzo PEC entro 120 giorni dal ricevimento della documentazione.

Gli interventi devono essere realizzati e rendicontati entro il termine di 365 giorni dalla data della comunicazione di ammissione al contributo e il contributo sarà erogato dopo la verifica della documentazione che attesta l’effettiva realizzazione dell’intervento e l’avvenuto pagamento delle fatture, con possibilità per i contributi di importo pari o superiore a 30.000 euro di richiedere un’anticipazione fino al 50% del contributo, dietro rilascio di garanzia fideiussoria.

 

 

 

 

 

[1] Le micro e piccole imprese operanti nei settori Pesca (A03.1) o Fabbricazione di mobili (C31) possono partecipare all’asse 3 o allo specifico asse 4 a loro dedicato. E’ inoltre ammessa la partecipazione all’asse 2 agli enti del terzo settore, ai sensi del d.lgs. 117/2017 (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozioni sociali, enti non commerciali già onlus, cooperative sociali, imprese sociali).

[2] Sono finanziabili progetti di riduzione del rischio legato ad “agenti cancerogeni e mutageni” presenti nel luogo di lavoro, e “agenti chimici pericolosi” solo se la valutazione del rischio dimostri che, allo stato ante operam, il rischio sia “non basso per la sicurezza” e/o “non irrilevante per la salute dei lavoratori”.

[3] Solo per valori di esposizione iniziale superiori al valore inferiore d’azione e solo per i progetti per cui è possibile stimare la riduzione del rischio post-operam

[4] Solo per valori di esposizione iniziale superiori al valore inferiore d’azione. Inoltre le macchine sostituite devono essere state immesse sul mercato successivamente alle disposizioni di recepimento della direttiva comunitaria 2006/42/CE [La direttiva 2006/42/CE è stata recepita in Italia dal D.Lgs. 17/2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 19 febbraio 2010 ed entrato in vigore il 6 marzo 2010]; Le macchine sostituite devono incidere sull’esposizione e devono avere un Lp(A) superiore a 80dB(A) e le nuove macchine dovranno avere livelli di Lp(A) e di LW(A) inferiori di almeno 2 dB(A). I dati di emissione acustica (LpA e LwA) devono necessariamente essere confrontabili e dichiarati dal fabbricante. I trattori da sostituire devono invece essere stati immessi sul mercato dopo il 31/12/1997 e devono avere livelli di rumorosità di omologazione dichiarato dal fabbricante inferiore di almeno 4dB(A) (per le cat. T1 e C1) o 2dB(A) (per le cat. T2, T3, T4, T5, C2, C3, C4 e C5) rispetto ad entrambi i limiti previsti dalle direttive o dai regolamenti comunitari di riferimento (UE 167/2013).

[5] Solo per valori di esposizione iniziale superiori al valore inferiore d’azione. le macchine sostituite devono essere state immesse sul mercato successivamente alle disposizioni di recepimento della direttiva comunitaria 2006/42/CE [La direttiva 2006/42/CE è stata recepita in Italia dal D.Lgs. 17/2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 19 febbraio 2010 ed entrato in vigore il 6 marzo 2010]; Sono ammissibili interventi di sostituzione di macchine che presentino emissioni vibratorie superiori ai rispettivi valori d’azione con altre che producano valori di emissione vibratoria inferiori di almeno il 20%. I valori di emissione sono quelli dichiarati dal fabbricante.

[6] Sono escluse le attrezzature intercambiabili di cui all’articolo 2 lett. b) del d.lgs.17/2010 destinate ad essere collegate a macchine con operatore a bordo.

[7] Le macchine sostituite devono essere state immesse sul mercato antecedentemente alle disposizioni di recepimento della specifica direttiva comunitaria (98/37/CE ex 89/392/CEE) [21 settembre 1996] e devono necessariamente essere rottamate. I trattori devono essere stati immessi sul mercato antecedentemente al 1 gennaio 1998 e devono anch’essi essere alienati mediante rottamazione.

[8] La valutazione del rischio infortunistico della macchina oggetto di sostituzione deve risultare da DVR aziendale.

[9] le macchine sostituite devono essere state immesse sul mercato antecedentemente alle disposizioni di recepimento della direttiva comunitaria 2006/42/CE [La direttiva 2006/42/CE è stata recepita in Italia dal D.Lgs. 17/2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 19 febbraio 2010 ed entrato in vigore il 6 marzo 2010] e devono essere conformi alla direttiva 98/37/CE ex 89/392/CEE. Le macchine sostituite devono essere alienate tramite rottamazione o permuta presso il rivenditore con cui si perfeziona l’acquisto.

[10] Intossicazione, asfissia, esplosione.

[11] Ad esempio pozzi neri, fogne, camini, cunicoli, fosse, gallerie, condutture, caldaie, tubazioni, canalizzazioni, recipienti, ecc.

[12] Sono finanziabili progetti per i quali la valutazione ex-ante abbia indice di rischio valutato secondo la norma UNI ISO 11228-1 maggiore di 2 e per il quale il miglioramento sia ridotto di almeno un punto (il valore finale dovrà essere in ogni caso minore o uguale a 2).

[13] Nel caso di rimozione di coperture in MCA, tali spese possono essere computate nella misura massima di 60 €/mq così determinata:

  • Valore limite di 30€/mq per la bonifica (rimozione, trasporto e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto prodotti);
  • Valore limite di 30€/mq per il rifacimento della copertura (acquisto e posa in opera della copertura sostitutiva e degli altri elementi edili ad essa accessori quali lattonerie, canali di gronda).

Qualora, oltre alla copertura, sia presente una sottocopertura in MCA potranno essere aggiunti 20€/mq alle spese di bonifica (per la bonifica della sottocopertura) e 10€/mq alle spese di rifacimento, per il rifacimento della stessa.

Le spese ammissibili comprendono anche le spese edili accessorie (allestimento cantiere, apprestamenti, opere provvisionali, ecc.), quelle per l’esecuzione dei lavori in sicurezza e per la predisposizione del Piano di Lavoro.

[14] Riscontrabili sul DVR aziendale e riconducibili a rischi da taglio, cesoiamento, schiacciamento, urti o proiezione di materiale dovuti agli organi di lavorazione delle macchine.

[15] Per esposizione iniziale superiore al livello inferiore d’azione.

[16] Sono finanziabili progetti di riduzione del rischio legato ad “agenti cancerogeni e mutageni” presenti nel luogo di lavoro, e “agenti chimici pericolosi” solo se la valutazione del rischio dimostri che, allo stato ante operam, il rischio sia “non basso per la sicurezza” e/o “non irrilevante per la salute dei lavoratori”.

[17] I parametri che determinano i punteggi riguardano la dimensione aziendale, la rischiosità della lavorazione, la tipologia di intervento. Previsti anche un bonus regionale per i settori produttivi particolarmente rischiosi e maggiorazioni di punteggio per i progetti condivisi con le parti sociali e nel caso di adozione di “buone prassi” validate dalla Commissione Consultiva istituita presso il Ministero del Lavoro.