CONTRIBUTI PER SETTORE TESSILE, MODA E ACCESSORI

Attraverso questa misura, il Ministero per lo Sviluppo Economico intende sostenere le piccole imprese operanti nei settori del tessile, della moda e degli accessori.

A chi si rivolge?

Possono presentare domanda di partecipazione le Imprese di Piccola dimensione non quotate, che non hanno rilevato l’attività di un’altra impresa e non sono state costituite a seguito di fusione, aventi i seguenti requisiti al momento della presentazione della Domanda:

  • essere iscritte e attive nel Registro delle imprese della CCIAA competente da non più di 5 anni;
  • svolgere attività economica nei settori dell’industria del tessile, della moda e degli accessori[1];
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo il liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda di contributo.

 

Quali tipologie di progetti finanzia?

Sono ammissibili progetti rientranti in una delle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di materiali derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

I progetti devono essere realizzati presso la propria sede operativa in Italia, prevedere spese ammissibili non inferiori a 50.000 euro e non superiori a 200.000 euro, essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione.

 

Quali spese possono rientrare nel progetto?

Sono ammissibili le spese pertinenti e direttamente imputabili al progetto, sostenute direttamente dal beneficiario a partire dalla presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto, rientranti nelle seguenti categorie di spesa.

  • 1. Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • 2. Brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • 3. Spese per la formazione[2] del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto.

E’ ammissibile anche un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai punti sopra, riferite a:

  • materie prime e semilavorati;
  • servizi diversi
  • godimento beni di terzi
  • personale impiegato nei progetti

Tutte le spese devono essere pagate in maniera tracciabile attraverso uno specifico conto corrente intestato all’impresa beneficiaria.

Tra le spese non ammissibili si segnalano:

  • spese relative ai beni usati;
  • opere edili di qualsiasi tipo;
  • spese in leasing;
  • spese di importo inferiore a 500 euro al netto di IVA;

 

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto[3] fino al 50% delle spese ammissibili con un massimo di 100.000 euro.

 

Come si ottiene l’agevolazione

Le domande saranno esaminate sulla base di una procedura valutativa a sportello con assegnazione di punteggio di merito, fino ad esaurimento risorse[4].

I termini e le modalità di inoltro saranno definiti da un successivo provvedimento direttoriale.

Le domande pervenute saranno valutate sulla base di criteri formali e tecnici e al progetto sarà assegnato un punteggio sulla base dei seguenti elementi di valutazione:

  • - Adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali dell’impresa proponente;
  • - Chiarezza della proposta progettuale;
  • - Qualità dell’idea progettuale;
  • - Partecipazione giovanile (under 35) all’organico aziendale;
  • - Sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

Il punteggio massimo sarà 100 e saranno ammesse le domande che otterranno un punteggio minimo di 50/100 secondo l’ordine cronologica di presentazione.

L’erogazione del contributo può avvenire in non più di due quote a seguito della presentazione delle apposite richieste da parte dei beneficiari:

  • - una prima quota, pari al 50% dell’agevolazione concessa, successivamente al sostenimento di una pari quota percentuale delle spese ammesse ad agevolazione (fatture anche non quietanzate)
  • - saldo, da richiedere antro 90 giorni dalla data di ultimazione dell’investimento, ad integrale sostenimento delle spese ammesse ad agevolazione (fatture quietanzate).

L’erogazione avviene entro 60 giorni dalla ricezione delle richieste di cui ai punti precedenti.

 

[1] L’attività è desunta dal codice di attività prevalente e il bando definisce i codici ammissibili dettagliatamente.

[2] La formazione deve essere acquistata da soggetti terzi e non può essere superiore al 10% del costo di progetto.

[3] L’agevolazione si inquadra nel Regolamento di esenzione UE 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014.

[4] Lo stanziamento iniziale è di 5 milioni di euro.