REGIONE LOMBARDIA - LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE PLUS

La misura intende promuovere l’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo supportando la realizzazione di progetti di internazionalizzazione complessi da parte di PMI tramite realizzazione di programmi integrati atti a sviluppare e/o consolidare la presenza e la capacità d’azione delle stesse nei mercati esteri.

a chi si rivolge?

Micro, Piccole e Medie Imprese iscritte al Registro delle imprese da almeno 24 mesi e attive, aventi un’unità operativa in Lombardia al momento dell’erogazione dell’agevolazione.

Sono esclusi soggetti con codice ATECO primario ricompreso nelle sezioni A (agricoltura, silvicoltura e pesca), L (attività immobiliari) e K (attività finanziare e assicurative). Sono altresì escluse le imprese in difficoltà[1], le imprese insolventi, quelle non in regola con la normativa antimafia e quelle che non posseggono il requisito di regolarità contributiva.

quali tipologie di progetti finanzia?

Sono ammissibili i Progetti riguardanti programmi integrati di sviluppo internazionale, tesi alla creazione di un portafoglio articolato di servizi e attività per la partecipazione a iniziative finalizzate ad avviare in maniera strutturata e/o consolidare il proprio business nei mercati esteri attraverso lo sviluppo e/o il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle PMI. I Progetti devono afferire alla sede operativa ubicata in Lombardia oggetto di intervento.

I progetti devono concludersi entro 15 mesi dalla data di concessione.

quali spese possono rientrare nel progetto?

Sono ammissibili le spese pertinenti e direttamente imputabili al progetto, sostenute direttamente dal beneficiario dopo la presentazione della domanda, rientranti nelle seguenti categorie:

  • a) Partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati (ad es. workshop, eventi B2b, seminari, ecc.)
  • b) Istituzione temporanea all’estero (per un periodo di massimo 6 mesi) di show-room/spazi espositivi/vetrine ed esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri
  • c) Azioni di comunicazione ed advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri non aventi carattere di vendita diretta o indiretta
  • d) Spese relative allo sviluppo e/o adeguamento di siti web o l’accesso a piattaforme cross border (B2B/B2C) per consolidare la propria posizione sui mercati esteri anche finalizzati alla vendita on line di prodotti o servizi
  • e) Consulenze in relazione al Progetto e al programma di internazionalizzazione
  • f) Spese per il conseguimento (no consulenze) di certificazioni estere per prodotti da promuovere nei paesi target (incluse le certificazioni per l’ottenimento dello status di Operatore Economico Autorizzato e delle altre figure di esportatore autorizzato previste dagli accordi di libero scambio siglati dalla UE con Paesi terzi)
  • g) Commissioni per eventuali garanzie fidejussorie di cui alla D.G.R n. 4456/2021
  • h) Spese per il personale dipendente (in Italia e all’estero) impiegato nel Progetto di internazionalizzazione calcolate in maniera forfettaria nella misura del 20% sul totale delle spese dalla lettera a) alla lettera g) ai sensi di quanto previsto dall’art. 68 bis comma 1 del Reg. (UE) n. 1303/13
  • i) Spese generali forfettarie nella misura del 7% sul totale delle spese dalla lettera a) alla lettera h) ai sensi di quanto previsto dal Reg. (UE) n. 1046/18

in cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione si configura in forma mista a copertura del 100% del programma di spesa ammesso:

  • 80% in forma di finanziamento agevolato a tasso zero, della durata da tre a sei anni, di cui un periodo massimo di preammortamento di 24 mesi;
  • 20% in forma di contributo a fondo perduto.

L’importo dell’Agevolazione richiedibile è compreso tra un minimo di 40.000 euro e un massimo di 500.000 euro.

L'agevolazione è concessa nei limiti del:

  • Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19 (fino a scadenza di tale regime) per la parte a fondo perduto.
  • De minimis (1407/2013) per la parte di finanziamento agevolato.

come si ottiene l’agevolazione?

Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 aprile 2021 e fino ad esaurimento delle risorse[2] o, comunque, fino al termine ultimo del 31 dicembre 2021.

L’assegnazione del contributo avviene su una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Le domande pervenute saranno valutate sulla base di criteri formali e tecnici e al progetto sarà assegnato un punteggio sulla base di criteri di valutazione riguardanti la qualità progettuale e la capacità del soggetto proponente, oltre ad alcune premialità.

Il punteggio massimo sarà 100 (+7 punti di premialità) e saranno ammesse le domande che otterranno un punteggio minimo di 60 secondo l’ordine cronologico di presentazione.

  • Per la quota di finanziamento:
    • prima tranche pari al 50% dell’agevolazione a titolo di anticipazione alla sottoscrizione del contratto;
    • saldo a conclusione progetto
  • Per la quota a fondo perduto:
    • unica soluzione a conclusione progetto

Fatto salvo il termine del 31 marzo 2023, la richiesta di erogazione corredata dalla suddetta documentazione dovrà essere presentata entro 60 (sessanta) giorni naturali e consecutivi dal termine ultimo di realizzazione del Progetto pena la decadenza dall’Agevolazione.

   
   
 
   
   
   
 
 
 
 
 

[1] secondo la definizione di cui all’art.2 comma 18 del Reg. UE 651/2014, alla data 31.12.2019, per gli aiuti concessi, in applicazione del Regime di Aiuto “Quadro temporaneo per le misure di Aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

[2] La dotazione finanziaria complessiva è di 6.000.000 euro per la parte di finanziamento agevolato e di 1.500.000 euro per la parte a fondo perduto.