REGIONE PIEMONTE: CONTRIBUTI PER LA CAPITALIZZAZIONE DELLE PMI

Attraverso il Bando "Emergenza Covid 19 - Contributi a sostegno della capitalizzazione delle PMI", Regione Piemonte intende sostenere la realizzazione di programmi di investimento, sviluppo e consolidamento da parte della MPMI del territorio e agisce in sinergia con gli interventi nel capitale da parte dei soci o di nuovi investitori.

A chi si rivolge?

Possono accedere al contributo le Micro, Piccole e Medie imprese ubicate in Piemonte, costituite in forma di società di capitali che, al momento della presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:
•    siano iscritte al Registro Imprese, costituite da almeno 1 anno e con almeno un bilancio chiuso e approvato;
•    rispettino le verifiche di sostenibilità finanziaria previste dal Bando (rating 2019 tra AAA e BB);
•    abbiano la sede di investimento (o le sedi) attiva e operativa in Piemonte;
•    il codice ATECO primario (o prevalente) della sede di investimento (o sedi) deve rientrare tra i seguenti settori economici:

  • C – attività manifatturiere (codici da 10 a 33.20.09), ad esclusione dei codici 10.2 e 25.4
  • F – costruzioni (codici da 41 a 43.99.09)
  • J – servizi di informazione e comunicazione, esclusivamente riferito al codice J62.

Sono escluse le PMI che hanno partecipato e ottenuto positivo responso a valere sulla misura POR FESR 2014/2020 – Bando SC-UP (Start-up innovative).

Cosa finanzia?

Per accedere a tale misura è indispensabile far fronte ad un’operazione di aumento di capitale, di importo compreso tra 50.000 euro e 250.000 euro, destinata alla sottoscrizione di soci e/o investitori terzi e funzionale alla realizzazione di un progetto di investimento, sviluppo e consolidamento.
La delibera di aumento di capitale sociale deve avvenire in data successiva al 18/12/2020 e prima della presentazione della domanda, mentre i versamenti in conto aumento di capitale devono essere in denaro e non possono essere rimborsati a soci, a qualsiasi titolo, per tutto il periodo a cui si riferisce il progetto di investimento.
La sottoscrizione e il relativo versamento integrale della quota (ivi incluso l’eventuale sovrapprezzo azioni) devono essere effettuati entro 30 giorni dalla data di ricezione della comunicazione di approvazione dell’agevolazione.
L’operazione di capitalizzazione può essere destinata parzialmente a coprire perdite di bilancio, tuttavia tale quota non sarà considerata ai fini dell’agevolazione.

Correlato all’aumento di capitale, deve essere approntato un programma di investimento finalizzato al rilancio dell’attività aziendale a seguito dell’emergenza COVID-19.
Il progetto di investimento deve quindi evidenziare la necessità di rilancio dell’attività e consistere in investimenti organici e strutturali funzionali al business dell’impresa. Inoltre deve essere avviato in data successiva alla delibera di aumento di capitale, non risultare completamente attuato alla data di presentazione della domanda di agevolazione e essere concluso entro 12 mesi dalla data di erogazione dell’agevolazione.

Sono ammissibili investimenti in beni materiali ed immateriali, spese di pubblicità e marketing, spese di consulenza strategica e tecnica, funzionali ai seguenti interventi:
•    ammodernamento e/o innovazione di processo/prodotto;
•    riconversione della produzione industriale;
•    diversificazione dell’attività core;
•    azioni di riorganizzazione del lavoro;
•    piani di internazionalizzazione, comunicazione e pubblicità.

In cosa consiste l'agevolazione?

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto di valore massimo pari a 62.500 euro e calcolato come di seguito:
•    30% per aumenti di capitale compresi tra 50.000 e 150.000 euro,
•    25% per aumenti di capitale compresi tra 151.000 e 250.000 euro.

L’aiuto potrà essere concesso alternativamente a valere sul Regime de minimis (Regolamento UE 1407/2013) oppure a valere sul Regime Temporaneo (Temporary Framework).

Come si ottiene?

Le domande possono essere presentate a partire dal 29 marzo 2021 e fino al 31/12/2021, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Le saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione sulla base di una procedura valutativa a sportello con valutazione tecnico-economica di merito, fino ad esaurimento risorse .
Al termine dell’iter istruttorio, Finpiemonte emette il provvedimento di concessione ed eroga il contributo in forma anticipata.
A conclusione del progetto di investimento, la MPMI è tenuta a presentare una relazione tecnico-economica finale entro 60 giorni dalla data di conclusione dello stesso. Suddetta relazione sarà oggetto di valutazione  al fine di confermare il contributo concesso ed erogato.

Per la misura lo stanziamento è pari a 1 milione di euro.